Anche quest’estate i ragazzi del nostro oratorio hanno vissuto l’esperienza dei campi scuola a Cala Sinzias: un luogo che ormai è diventato casa. Dal 18 al 20 luglio ha ospitato i ragazzi che all’inizio del prossimo anno riceveranno il sacramento della Cresima: 35 dei ragazzi che stanno completando il loro percorso catechistico e che si preparano a un passo importante nel loro cammino di fede. Dal 22 al 24 luglio è stato il turno dei 42 Fucsia, il gruppo che ha ricevuto la Cresima quest’anno e che da febbraio ha iniziato il suo cammino all’interno del nostro oratorio. E infine, dal 19 al 22 agosto è stato il turno dei 41 Viola, che camminano con noi da due anni e continuano a crescere con noi nella fede. Tutti e tre i campi hanno avuto come ambientamento il film “Up”, un punto di partenza per dare concretezza visiva e riuscire ad affrontare meglio i diversi temi da proporre ai ragazzi. Up racconta la storia di Carl, un uomo anziano che, dopo la morte della moglie, decide di legare migliaia di palloncini alla sua casa per portare tutti i suoi ricordi verso il luogo che aveva sognato per tutta la vita. Un gesto apparentemente folle, che nasce dal desiderio di non arrendersi al cambiamento, ma che lo porterà a scoprire quanto la vita possa ancora sorprenderlo, anche quando sembra troppo tardi. Attraverso questo racconto, abbiamo voluto trasmettere ai ragazzi un messaggio importante: è giusto avere la “casa” come posto sicuro in cui sentirsi protetti dal mondo e dalla tristezza. Dio ci ha donato una vita da custodire e da amare e, solo vivendola insieme a Lui, può diventare davvero felice. Accompagnati dai brani del Vangelo della Perla preziosa, della Moneta perduta, dell’Ultima Cena e della Pesca miracolosa i ragazzi si sono messi a confronto con Dio per comprendere e impegnarsi a costruire con Lui una vita sorprendente. Ma, allo stesso tempo, è fondamentale imparare ad aprire la porta del proprio cuore e accogliere le novità che Dio ci pone davanti. Spesso ciò che è nuovo ci fa paura, perché è sconosciuto e imprevedibile, ma proprio ciò che ci spaventa può rivelarsi una bella sorpresa, un’occasione di crescita mandata da Dio. Durante le giornate trascorse a Cala Sinzias, i ragazzi hanno potuto sperimentare tutto questo concretamente. Hanno vissuto momenti di riflessione personale, ma anche di condivisione in gruppo, momenti di gioco e di attività. Ognuno di loro ha avuto modo di mettersi in gioco e pensare alla propria vita e alla personale relazione con Dio. Ogni giorno è stato un passo in più nel loro personale percorso di crescita, in cui la fede si intreccia con la vita quotidiana e le relazioni diventano specchio dell’amore di Dio. Sebbene i campi siano stati strutturati in maniera simile, ogni gruppo lo ha vissuto diversamente, ognuno con le proprie unicità, e nella condivisione di esperienze personali e di vari momenti che hanno lasciato il segno in ognuno di noi. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di tantissimi animatori azzurri del nostro oratorio che si sono dedicati alla cura e all’accompagnamento di tutti questi ragazzi in ciascun campo. Un grazie particolare va alle nostre rosse che si sono prese cura di noi in tutte queste esperienze: Rita, Maria Lidia, Rita, Laura, Assunta, Patrizia, Cecilia. Ogni anno ci sorprendiamo di quanto sia bello metterci a servizio di Dio per entrare nella vita di questi ragazzi: passare del tempo con loro, permettergli di stare da soli con Dio e ascoltare le loro storie è un tipo di esperienza che non ha prezzo e che ci permette di capire che, anche grazie al percorso fatto durante l’anno, stiamo lasciando un segno reale nelle loro storie.
Maria Vittoria
