La festa di San Luca

Novembre 2025

Anche quest’anno si è tenuta la festa in onore del nostro patrono San Luca. Agli immancabili e tradizionali appuntamenti della Messa in spiaggia e della cena comunitaria si sono aggiunte, quest’anno, due celebrazioni eucaristiche particolarmente sentite dalla nostra comunità per via di coloro che le hanno presiedute: don Paolo Sanna, parroco a San Luca tra 2005 e 2012, e don Carlo Rotondo, missionario a Pawaga in Tanzania. Il primo tra questi appuntamenti è stata la Messa in spiaggia, celebrata domenica 12 ottobre presso il chiosco B-Stone Beach del Poetto. A presiedere la celebrazione è stato padre Stefano Cogoni, parroco di Sant’Antonio a Quartu. La sua presenza ci ha ricordato le origini della nostra parrocchia, negli anni tra il 1960 circa e il 1985, quando i primi a celebrare l’Eucaristia nel territorio del Margine Rosso - rispondendo alle esigenze spirituali dei primi abitanti del luogo - furono proprio i frati del convento quartese di Sant’Antonio. La celebrazione, oltre a ravvivare la memoria grata per i primi passi della nostra comunità e a rafforzare il legame storico presente tra le due parrocchie, si è dunque inserita nel contesto più ampio dei festeggiamenti per il quarantesimo anniversario della fondazione della nostra parrocchia. Ampia è stata la partecipazione dei fedeli e dei parrocchiani, che hanno poi accompagnato il simulacro del santo evangelista in processione dalla spiaggia alla parrocchia. Sabato 18 ottobre, giorno liturgico di san Luca, è stata poi la volta di don Paolo Sanna, che ha celebrato la messa delle 19 con grande emozione. Durante l’omelia, partendo dal vangelo domenicale, ha ricordato alla nostra comunità l’importanza della preghiera, che deve essere insistente e piena di fede anche in mezzo alle fatiche e alle difficoltà che possono capitare. Dopo la Messa si è tenuta la cena comunitaria, nella quale come da tradizione ognuno ha portato e preparato qualcosa da condividere con gli altri. All’inizio della cena don Paolo ha ricordato, insieme a don Davide, i lavori di ultimazione del locale che oggi ospita il nostro oratorio: un piccolo aneddoto tra i tanti relativi all’edificazione della nostra chiesa parrocchiale, fatto importantissimo di questi primi quarant’anni di vita parrocchiale. I festeggiamenti si sono conclusi con una celebrazione dal carattere missionario: sabato 26 ottobre don Carlo Rotondo ha risvegliato nei nostri cuori, nel corso della Messa, l’importanza dell’uscire e dell’andare ad annunciare l’amore del Signore a chi ci circonda. Al termine della celebrazione sono stati poi donati a don Carlo alcuni braccialetti realizzati dai bambini del Cre come segno di gratitudine per il dono che, a loro volta, avevano fatto loro i bambini di Pawaga in Tanzania, dove opera don Carlo, e un contributo economico che i giovani dell’oratorio hanno voluto devolvere proprio per la missione di Pawaga. Sia sabato 19 che sabato 26 è stata pure allestita una vendita di oggetti missionari in fondo alla chiesa, sempre con l’intento di sostenere la missione in Africa di don Carlo e che ha contribuito al dono economico che è stato donato al nostro amico missionario. Dopo la Messa si è poi tenuto un incontro tra don Carlo e i giovani dell’oratorio, durante il quale ha condiviso con gli animatori tramite testimonianze e video quanto e bello vivere la missione, portare Cristo a chi ancora non lo conosce e vedere quanto bene si può fare, quanta dignità si può ottenere per chi fa più difficoltà. Anche quest’anno, così, la celebrazione del nostro santo patrono ci ha condotti attraverso alcune delle più importanti tematiche del suo Vangelo: la preghiera, la missione e la misericordia, unite alla memoria grata per la storia della nostra comunità, sempre più vicina a celebrare i suoi quarant’anni.

Antonio Perra